Maurizio Pellegrin, Alcuni Russi – Project Room
HIGHLIGHT | Project Room - Galleria Michela Rizzo
ITA
Il programma di HIGHLIGHT, la Project Room della Galleria Michela Rizzo, prosegue con dei lavori di Maurizio Pellegrin. L’artista ritorna a Venezia e alla Galleria Michela Rizzo con tre opere, tutte governate dal colore rosso.
Alcuni faceva parte della grande mostra di Maurizio Isole del 2001, sparsa nell’intero polo museale veneziano (Ca Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Correr, Palazzo Ducale, Biblioteca Nazionale Marciana, Museo d’Arte Orientale, Museo di Palazzo Mocenigo, Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano, Museo Storico Navale). Fu riprodotta a suo tempo sulla copertina del volume di Charta e della brochure informativa. Alcuni contiene alcuni rarissimi disegni facenti parte della formazione giovanile dell’artista, e poi usati come frammenti di quest’ opera. I disegni sono in grafite e carboncino su carta, e sono dei ritratti. Ritratti di persone incontrate in gioventù, che simbolicamente creano una sorte di gruppo associativo, una galleria di silenzi, una serie di testimoni silenziosi di un’epoca di passaggio.
La spugna rossa è parte di una serie unica di oggetti racchiusi all’ interno di vecchie campane di vetro. Questa è una di sei opere mostrate nel 2005 alla Biblioteca Marciana di Venezia. Gli oggetti giacciono nel silenzioso abbraccio delle campane. Sono confinati nella ripetitività della propria energia che non può lasciarli e che perennemente ne suggerisce la permanenza e una sorta di immortalità. In questo caso tutto è contenuto, e il contenitore stesso è contenuto del mondo esterno.
I recenti Memory of a Red Venice #1, #2 e #3 costituiscono una serie in cui ogni lavoro è composto da tre dipinti su carta creati con il ricordo di Venezia negli occhi. Nei fogli centrali: Venezia vicina nell’apparire attraverso l’immagine della basilica di San Giorgio; Venezia lontana, nella sua mappa geografica come ricordata dall’artista; Venezia immaginata nella pioggia.
Tutte e tre si trovano all’interno di uno spazio inventato, una scenografia dell’animo che cerca nella memoria il senso della propria continuità.
ENG
The program HIGHLIGHT, the project room of Michela Rizzo’s gallery continues with works of Maurizio Pellegrin. The artist comes back to to Venice and to the Galleria Michela Rizzo with three artworks, ruled by the color red.
Alcuni was part of the great exhibition Isole (2001) that was spread throughout Venetian museums (Ca Pesaro-Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Correr, Palazzo Ducale, Biblioteca Nazionale Marciana, Museo d’Arte Orientale, Museo di Palazzo Mocenigo, Ca’ Rezzonico - Museo del Settecento Veneziano, Museo Storico Navale).
It has been reproduced on the cover of the volume of Charta and its informative brochure. Alcuni contains some very rare drawings belonging to the early works of the artist then used as fragments of this work. These drawings are portraits in graphite and charcoal drawing on paper. Portraits of people he met in his youth that symbolically create a sort of membership group, a gallery of silences, a series of silent witnesses of an era gone by.
La spugna rossa is part of a unique series of objects confined inside old glass bells. This is one of the six artworks showed in 2005 at the Biblioteca Marciana of Venice. The objects lie in the silent cuddle of the bells. They are confined in the repetitiveness of their own energy which cannot leave them. That suggests permanence and immortality. Here everything is the substance and the container itself is the substance of the external world.
The recent works Memory of a red Venice #1, #2, #3 are part of a series in which every work is composed by three paintings on paper created with a memory of Venice. In the central papers: Venice coming into sight through the image of the Basilica di San Giorgio; the faraway Venice, on its geographical map as remembered by the artist, Venice imagined under the rain.
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