Matthew Attard, Equivocality – Project Room

2 marzo - 1 maggio 2019

La mostra Equivocality di Matthew Attard, che ha inaugurato HIGLIGHT (la nuova project room
della Galleria Michela Rizzo), comprende due tipologie di opere: 6 disegni, realizzati su Ipad e
stampati su alluminio, e 2 altorilievi, in fil di alluminio fissato direttamente al muro.
Le due sculture esposte, Bravissimo! e Tu que no puedes, derivano, anche nei titoli, dalla serie dei
Caprichos di Goya. Questi lavori sono il punto di partenza per la realizzazione dei disegni su iPad:
qui vengono infatti riprese la metamorfosi animalesca e l’atmosfera satirica. I disegni sono il
risultato della sovrapposizione di varie immagini (persone, animali, cibo) prese in prestito dal web e
ricombinate in maniera arbitraria fino a giungere ad un’immagine che è ora qualcosa di nuovo (le
ragazze-cocacola, l’uomo-somaro, la donna-rana).
Elemento che non va trascurato è il modus operandi dell’artista maltese, che sceglie un
procedimento fluido e parzialmente casuale, lasciandosi suggerire dal segno stesso la direzione da
seguire.
In un’analisi complessiva di quanto esposto va fatto notare il continuum tra le due tecniche,
entrambe infatti appartengono all’ambito del disegno, un disegno che è pura linea, linea che tutt’al
più si fa tridimensionale ma che non si confonde mai in macchie o in somma di tratteggi. Ancora, le
due sono affini per realizzazione sintetica, individuando nelle referenze digitali come nelle acque
tinte gli elementi necessari alla comprensione dell’immagine.
Da sempre la percezione visiva è il centro della ricerca di Matthew Attard, artista affascinato dalla
capacità dell’occhio di ricostruire, tramite la lettura delle linee, immagini collegate all’esperienza
individuale o collettiva.