Marcela Cernadas | Once Upon A Time. C’era una volta | Palazzo Carignano, Torino 

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Once Upon A Time. C'era una volta, personale dell'artista argentina Marcela Cernadas a cura di Chiara Massini.
Mostra promossa dal Ministero della cultura - Direzione regionale del Piemonte.

7 dicembre 2023 – 6 gennaio 2024
Palazzo Carignano, Cucine storiche
Via Accademia delle Scienze, 5 – Torino

15 dicembre ore 11.00 Talk

Orario: visite accompagnate in gruppo lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: percorso Appartamenti dei Principi e mostra alle ore 10.00, 11.00, 12.00, 15.00, 16.00 e 17.00; percorso dedicato unicamente alla mostra alle ore 11.30 e 16.30.
Chiuso: martedì.

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Loom

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Marcela Cernadas

Ca’ Pisani Rubelli, Venezia

Dal 10 maggio al 10 ottobre 2019

Rubelli è lieta di presentare la mostra Loom di Marcela Cernadas appositamente concepita per Ca’ Pisani Rubelli in collaborazione con la Galleria Michela Rizzo. In mostra una serie di opere formanoun’installazione ambientale attraverso la quale l’artista propone l’idea del tessere come figuraindissolubilmente unita ai continenti dove essa si svolge.

Nella scelta del titolo Loom vi si trova la sintesi che caratterizza le opere di Marcela Cernadas. Una parola in grado di suggerire le intenzioni poetiche e formali della proposta che consiste da un lato nell’intrecciare leopere d’arte all’architettura e dall’altro nel celebrare i tessuti come elementi fondamentali del progetto. Intenzioni plasmate anche nella scelta grafica dove nell’intreccio dei caratteri si rende riconoscibile uno sconfinamento delle forme e un’azione a modo di continuum – quella del tessere – nel simbolo stilizzatodell’infinito.

Le opere esposte compongono un’installazione ambientale che attraversa con grande leggerezza gli spazi della facciata, l’archivio storico e lo showroom. L’installazione “senza inizio né fine” allude alla ciclicità:un’altra costante nel lavoro dell’artista. Ricami, collages e frottages in mostra sono realizzati con tessuti accuratamente selezionati dalla nuova collezione Rubelli, che in quest’occasione provano a dare confini formali a una “costellazione di petali”: ora giardino, ora cielo, ora ghirlanda, ora cartigli – con parole di Cernadas.

La collaborazione tra l’azienda tessile Rubelli, la Galleria Michela Rizzo e l’artista Marcela Cernadas risale al long-term project Peneolpe: sodalizio raccolto nel recente saggio pubblicato a Madrid * che ripercorre le performances presentate nel Giardino della Galleria nell’autunno del 2016 e nella precedente sede veneziana della Rubelli nella primavera del 2017. Due occasioni dove il lino bianco – uno dei colori prediletti dall’artista – aveva una centralità indiscussa. Ora dalla purezza dei bianchi si spazia verso la leggerezza dei blu, dei glicini e degli azzurri, recentemente comparsi nella ricerca dell’artista e associati alla sua posizione “sull’effimero”, enunciata nel suo manifesto Ephemeral Manifesto – visibile anche in mostra.


Kitchen

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Marcela Cernadas

Smeg Store, Via della Moscova, Milano

Dal 13 al 23 settembre 2018

Manon Comerio è lieta di presentare KITCHEN, la nuova opera di Marcela Cernadas concepita per gli spazi della Smeg Store in Via della Moscova. L’originale progetto milanese è organizzato da Manon Comerio Art Projects e AROMI in collaborazione con la Galleria Michela Rizzo. 

KITCHEN è il titolo che l’artista ha dato al suo “long-term project” che comprende fotografie, testi poetici, installazioni ambientali, oggetti e performance. Le figure centrali del progetto sono l’analisi della natura morta come forma di rappresentazione, del banchetto come forma d’arte conviviale e dell’ambiente dove queste figure “accadono”. Tratto riconoscibile nelle opere di Cernadas, è la sintesi formale che di volta in volta ci sorprende per la sua forza simbolica in grado di declinare sia verso la sobrietà dei monocromi sia verso la sontuosità  dei colori. Una tensione dialettica e pulsante che non esclude a priori le materie come nel caso delle sue impronte impalpabili sulla carta, sui tessuti o sul cristallo e che per la prima volta si confronta con la ceramica scelta per questo singolare progetto.

In un testo di Marcela Cernadas si legge:

Studio da più di un decennio il cibo e la sua manipolazione; il banchetto e i suoi rapporti con il lusso; il nutrimento e il suo indissolubile vincolo con l’essenzialità, la ritualità e la vitalità. Molte delle mie opere si sonno addentrate nel fragile equilibrio della natura morta e molte di loro sono state ideate nelle cucine. In quello spazio di confine tra il quotidiano e la creatività. Il progetto Kitchen non è altro che uno specchio di quella zona di confine che durante cento giorni consecutivi ha restituito la figura della cucina del mio proprio studio e delle cucine che ho abitato durante i viaggi. Una forma di espressione immediata e conviviale che mi spinge ancora una volta a interrogarmi sul significato del cibo e il senso delle sue rappresentazioni estetiche e sociali. 

E nelle intenzioni poetiche per il progetto milanese approffondisce:

In termini formali nell’installazione ambientale - un fregio composto da settanta fotografie stampate su ceramica - raccolgo una serie di elementi ricorrenti nelle mie opere come la conchiglia e il melograno. Questo fregio ricorda la forma di un polittico che riamanda per definizione alla sacralità, un’aspetto fondamentale del mio lavoro, resa evidente in varie occasioni soprattutto nella serie di  trittici sulla carne. In termini simbolici ho dato all’opera il titolo di “cucina” pensando a questo luogo come dimora del quotidiano e come dimora del divino per citare Eraclico - che in procinto di ricevere ospiti inattesi e alle prese con la preparazione di cibi nella sua cucina manifestó - : “Entrate. Non abbiate paura. Anche qui vi sono dei”.

Insieme al fregio, realizzato in collaborazione con l’azienda MORELATO e il MAAM (Museo delle Arti Applicate del Mobile) saranno esposti uno statement inedito dell’artista e una serie limitata di piatti in porcellana dall’omonimo titolo.