Un altro Te, la nuova performance di Ruben Montini, prendendo in prestito - al maschile - il titolo di un grande successo del 1993 di Eros Ramazzotti, ci racconta il dolore per una perdita, una sofferenza incredibile che mai vuole riassumersi in un sentimento di rassegnazione.
Muovendosi tra successi della musica POP, vere e proprie icone della cultura italiana, anglofona e tedesca, il lavoro diventa un canto sofferto, un pasticcio linguistico tremendamente profondo, in cui il significato delle parole si fonde ai suoni stonati di un cantante qualunque.
Il progetto performativo, di circa un’ora, sarà accompagnato da un nuovo lavoro tessile dello stesso artista: Schatzi, 2016.
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