Preziosa Opera
COMUNE DI VALENZA
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Preziosa opera
Capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza
(Valenza, Villa Scalcabarozzi, 13 dicembre 2014 – 25 gennaio 2015)
Dopo il grande successo di pubblico della mostra “Tesori d’arte: Capolavori dalle collezioni private: da Morbelli a Boldini, da Sironi a Guttuso, a Fontana e Chia”, il Comune di Valenza propone una nuova mostra attenta al contesto artistico e produttivo del proprio territorio:
Preziosa opera. Da Boldini a De Pisis, da Boccioni a Casorati, da Messina a Pomodoro: capolavori dell’arte e tradizione orafa a Valenza
L’esposizione illustrerà i passaggi dell’arte, soprattutto italiana, tra Ottocento e Novecento, ed evidenzierà come questa sia l’orizzonte non soltanto formale, ma anche simbolico e culturale, nel quale si è sviluppata la tradizione orafa a Valenza.
Il percorso espositivo sarà caratterizzato dalla successione di alcuni temi che offrono la chiave per interpretare le opere di grandi artisti dell’Ottocento e del Novecento e al tempo stesso per approfondire i fondamenti simbolici e culturali sui quali si fonda l’attività di orafi e gioiellieri valenzani.
L’opera è preziosa, dunque, non solo perché ha un valore economico, ma perché attraverso il lavoro sapiente dell’artista come dell’artigiano vi è riposto un intero patrimonio di conoscenze, spesso tramandate e affinate di generazione in generazione.
In questo senso la bellezza è associata alla preziosità che non è solo quella del materiale impiegato, ma anche dello sviluppo artistico e culturale che connota un territorio e una storia.
In mostra, opere provenienti da collezioni private e da collezioni pubbliche di: Pellizza da Volpedo,Boldini, Induno, Zandomeneghi, Nomellini,Nono, Faruffini, Grosso, Boccioni, Casorati, De Pisis, Warhol e molti altri
La mostra è a cura di Domenico Maria Papa, Ministero per i Beni Culturali, già docente presso l’Università degli Studi, La Sapienza di Roma e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. È organizzata dal Settore Cultura del Comune di Valenza: Marco Cavallera (Dirigente), Riccardo Massola (Istruttore Direttivo del Centro Comunale di Cultura).
In catalogo, contributi di: Alberto Cottino, docente presso l’Università di Bologna e già direttore della Fondazione Accorsi di Torino, Massimiliano Caldera, storico dell’arte e vicedirettore dell’Armeria Reale di Torino, Roberta Boglione, storica dell’arte,
Il catalogo è pubblicato dalla casa editrice Interlinea di Novara.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, proprietaria di Villa Scalcabarozzi, accoglierà la mostra contribuendo alla sua realizzazione. Nella Villa, dotata di sofisticati sistemi anti intrusione e di controllo temperatura/umidità, durante il periodo della mostra sarà comunque sempre presente una guardia armata.
Il ForAl (Consorzio per la Formazione Professionale nell’alessandrino) collaborerà con il progetto incaricando allievi e professori del Corso di Oreficeria della riproduzione e interpretazione di alcuni dei gioielli raffigurati.
La collaborazione con l’Associazione “Amici del Museo”, permetterà l’esposizione di disegni, acquerelli, modelli e produzioni dell’artigianato e dell’industria orafa valenzana di inizi Novecento. Il prezioso materiale documentario illustrerà gusti e sviluppi della fattura di oggetti preziosi a Valenza.
Grazie alla collaborazione con Haltadefinzione, azienda che da tempo si occupa di digitalizzazione di opere d’arte per i maggiori musei europei (Louvre, Uffizi, Gallerie dell’Accademia, Hermitage ecc.), sarà anche possibile “entrare” virtualmente in alcuni dei maggiori capolavori di tutti i tempi per apprezzarne fin nel minimo dettaglio il virtuosismo esecutivo, le qualità pittoriche, la costruzione formale nella rappresentazione di oggetti preziosi nell’arco dei secoli. In mostra, tra le altre, in virtuale, opere di: Botticelli, Bronzino, Brueghel, Lotto, Boccioni, Lega, Raffaello, Tiziano.
Nelle sale di Villa Scalcabarozzi, troveranno anche posto sculture in oro, argento ed ebano. Nel giardino, verranno invece collocate alcune opere di maggiori dimensioni di artisti quali: Pomodoro, Messina, Manzù.
Caratteristica della mostra è l’impiego di innovativi materiali didattici e di comunicazione. In particolare tutti i contenuti sono resi disponibili attraverso un catalogo edito da casa editrice specializzata in formato cartaceo ed ebook, in parte scaricabile dal sito web dedicato alla mostra.
I contenuti del catalogo saranno resi disponibili anche attraverso una guida virtuale accessibile con tecnologia ibeacon o QRCode, per mezzo di un uso innovativo del web e dei social.
Saranno organizzate visite guidate e laboratori didattici (che permetteranno ai partecipanti la costruzione di un “gioiello”) rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e a gruppi di persone.
La Città di Valenza è considerata la capitale mondiale della gioielleria. L’arte dei gioielli, prodotti dalle prestigiose ditte valenzane, viene esportata e ammirata in tutto il mondo. L’Amministrazione Comunale intende, attraverso un’offerta culturale di qualità, alimentare anche il canale solo apparentemente “contrario”: quello dell’import. Importare possibili clienti. Attrarre cioè a Valenza un pubblico, interessato all’arte, che impari a conoscere ed apprezzare la città e i suoi prodotti.
Un Ufficio Stampa specializzato si occuperà della promozione sui media e sui social. Per la comunicazione attraverso la rete verrà utilizzato il sito web creato per “Tesori d’arte” ( HYPERLINK “http://www.museodelgioiellovalenza.it/”www.museodelgioiellovalenza.it) e la relativa pagina Facebook e saranno trasmessi inviti e informazioni ai siti specializzati e agli operatori del settore attraverso diverse mailing list .
Saranno anche riproposte le iniziative che hanno già riscontrato il successo e l’apprezzamento del pubblico:
Aperture serali con visite guidate da critici e personaggi del mondo dell’arte
Visite scolastiche e laboratori d’arte per bambini
Aperture gratuite in alcune occasioni (1 e 6 gennaio)
La mostra sarà realizzata anche grazie ai contributi di: Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Chiaragas Servizi, Lions e Rotary.
Valenza, 23 settembre 2014
Il Dirigente del Settore Cultura (Marco Cavallera)
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